giovedì 17 dicembre 2015

Capitolo tre - The Lady

Una signora  vestita in maniera esagerata fece irruzione nella cucina, seguita da mio padre:  Indossava un largo cappello color senape coordinato con il suo incarnato un po' ingiallito, il vestito verde vomito arrivava sotto al ginocchio lasciando intravedere il resto delle gambe eccessivamente magre.
- A quanto pare oggi è il giorno delle sorprese. - disse mia madre facendola accomodare.
La donna si giró verso mio padre e ridendo inizió a parlare:
- Oh Phil, sei sempre il solito bonaccione. Fai ancora parlate tua moglie per te, non è vero? Da quanto tempo non ci vediamo fratello? Circa diciassette anni ... anni più, anno meno. Bella la vostra topaia ... - la donna parlava velocemente muovendo le mani nervosamente e ad ogni frase sembrava mettere nuove offese tanto per sottolineare la nostra inferiorità.
- Allora avete del liquore in questo posto? O almeno dell'acqua non contaminata. Ho saputo che da queste parti la rete idrica lascia a desiderare. Non so come voi facciate a viv...
- Ragazzi vi presento vostra zia Lucilla. Famosa per i suoi gusti snob e la lingua biforcuta. - disse mio padre interrompendola.
Lucilla si alzò e fece un mezzo inchino.
- Dimmi sorella, perché sei qui? Non è giornata per i "pettegolezzi" se vuoi saperlo, non è mica il 30 febbraio? E se nostro padre si è improvvisamente ricordato della mia famiglia , puoi riferirgli che non abbiamo bisogno di lui. Il nostro Evan riesce benissimo ad aiutarci economicamente.
Lucilla scosse la testa.
- Sono qui per dirti che è morto. Ieri mattina.
Mio padre annuì.
- Fa parte del ciclo della vita. Se il suo spirito è qui e aspetta le mie lacrime temo che rimarrà deluso.
Lucilla sospirò.
- Eri tu l'erede della famiglia finché non sei andato via per amore. Adesso che nostro padre è morto e tua figlia ha raggiunto la maggior età , tocca a lei occuparsi del patrimonio.
- Patrimonio? Di quale patrimonio state parlando? - dissi , interrompendo il suo monologo.
- Ma di quello della famiglia Eacher naturalmente. Un patrimonio di così grande valore che il solo pensarlo mi lascia senza parole ... ed è tutto tuo mia cara.
- Non una parola di più Lucilla. La mia famiglia non entrerà a far parte di questa storia e la mia bambina non farà parte di quel mondo. Adesso o chiudi la bocca o vai fuori da questa casa.
- Lucilla rise forte, così tanto che quasi mi fece paura.
- Tu osi cacciare me? Sai benissimo che se non la lasci venire con me verranno a prenderla. Hanno bisogno di un capo Phil  e se non rispetti le decisioni di nostro padre verranno le autorità a risolvere quella vecchia e piccola questione. Ti ricordi?
Mio padre annuì.
- Hai fino a stasera per decidere. Pensaci bene fratello mio.
Dopo aver detto questo si alzò ed andó via chiudendosi rumorosamente la porta alle spalle.




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